St. Jadwiga
 S. Jadwiga Slaska

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* Dalla vita dell'arcidiocesi

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SANTI, BEATI E SERVI DI DIO


L'arcidiocesi di Breslavia puˇ vantarsi della sua lunga catena di santi, beati e di tante persone pie che crebbero in terra di Slesia o che le dedicarono la loro vita.

I primi sono sant'Andrea Swierad (+ cir. 1034) e san Benedetto (+ cir. 1037), che trascorsero una parte della loro vita come eremiti, vicino ad Olawa. Durante l'invasione dei Tartari nel 1241, morÝ a Breslavia, in seguito ad atroci sofferenze, santa Benigna cistercense. San Ceslao fa parte dei personaggi pi˙ noti (1241); lui fu fondatore del convento dei domenicani a Breslavia. A Trebnitz venne sepolta santa Edvige di Slesia (+1243), moglie del principe Enrico il Barbuto, che si dedicˇ alla cura dei malati e dei poveri. Fu pure la fondatrice di numerose chiese e monasteri.

Vennero da Opole san Giacinto Odrowaz (+1257) e il beato Bronislao (+ cir. 1259). In onore di santitÓ morirono: la principessa Anna (+1265), moglie del principe Enrico il Pio e il vescovo Nankier dello stemma gentilizio Oksza (+1341).

A Raciborz, grazie alla sua vita esemplare, risplendette Eufemia, nota come Ofka Piastowna (+1359).

A Zabkowice Sl. subirono il martirio durante la guerra con gli Hussiti, i tre domenicani: il superiore Nicola Carpentarius, il predicatore Giovanni Buda e il diacono Andrea Cantoris. Le loro reliquie furono deposte nella chiesa di santa Croce.

Nell'anno 1619 subirono una morte crudele dai soldati Calvini di Rakoczy a Koszyce: il beato Melchiorre Grodziecki di Grodzice e il beato Giovanni Sarkander di Skoczow. Come santa fu designata la vita dei noti convertiti: Giovanni Scheffler (+1677) di Breslavia, conosciuto sotto il nome di Aniol Slazak, poeta, mistico e apologeta, il vescovo di Breslavia cardinale Federico Hessen-Darmstadt (+1682), veneratore del Santissimo Sacramento e fondatore della cappella barocca di santa Elisabetta nella Cattedrale di Breslavia. A Lubiaz Ŕ sepolto l'artista e pittore Michele Willman (+1706).

A Klodzko giace il sacerdote Andrea Faulhaber, conisciuto come martire del confessionale; fu ucciso dai prussiani nel 1757. A Piekary Sl. operˇ Luigi Fiecek (+1862), apostolo dell'Alta Slesia - fondatore di numerose confraternitÓ dell'astinneza. Il nome di padre dei poveri e amante della croce lo ricevette il sacerdote Teodoro Christof (+1893).

Nel campo della caritÓ cristiana e della santitÓ di vita furono pure i fondatori delle comunitÓ religiose: a Nysa madre Maria Merkert (+1872), fondatrice della comunitÓ delle suore di santa Elisabetta e a Breslavia il sacerdote Roberto Spiske (+1888), fondatore della comunitÓ delle suore di santa Edvige. Una vita di martirio a partire dalla famiglia ebrea attraverso il Carmelo, fino alla morte nel campo di concentramento di Birkenau, trascorse la beata Benedetta della Croce (Edita Stein) (+1942). La vittima del terrore nazista fu pure il parroco di Berlino proveniente da Olava beato don Bernardo Lichtenberg (+1943).





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